Progetto Me.Te.Ora

Me.Te.Ora è il progetto di Consorzio Farsi Prossimo che lavora fianco a fianco con ragazzi e ragazze con disagio psichico e fragilità evolutive.
Grazie a una équipe multidisciplinare di cinque cooperative specializzate in questo campo, opera in accordo con i servizi sociali e le istituzioni pubbliche per prevenire le involuzioni di disagio mentale e garantire continuità nei percorsi di cura.
In sinergia con la campagna Fuori La Testa, fa cultura sul tema della salute mentale tra i giovani e favorisce la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro.

Iniziative di Me.Te.Ora

Legnolab

Da nuove idee a nuove possibilità

Nika la silenziosa

Vale la sbatta!

Me.Te.Ora e la sua scia

Workshop su alcuni traguardi raggiunti nei primi 27 mesi di progetto

progetto Me.Te.Ora e la sua scia

Margherita Lanz

Prof. Ordinaria Facoltà di Psicologia Università Cattolica di Milano


“Dopo due anni possiamo dire di aver raggiunto un obiettivo che non avevamo programmato: abbiamo creato un modello organizzativo, che ha permesso di mettere insieme personale sanitario ed educativo e lavorare in sinergia. Ma non solo: abbiamo creato cultura. Si dice che per crescere un bambino ci vuole un villaggio: Me.Te.Ora ha creato un villaggio che sostiene e fa crescere questi ragazzi.”

Manuela Di Datteo

Manuela Di Matteo

Educatrice Me.Te.Ora

“Abbiamo cercato di dare risposta a quel vuoto che spesso si viene a creare al compimento dei 18 anni e che spesso è più un traguardo giuridico che non una maturità reale.”

progetto Me.Te.Ora e la sua scia

Luca Pedrazzoli

Direttore Servizio Giovani Comune di Lecco

“Abbiamo inserito alcuni ragazzi di Me.Te.Ora nel servizio delle casette di bookcrossing dello Sportello Giovani del Comune di Lecco, un modo per i ragazzi di svolgere un’attività per la società. Noi incontriamo migliaia di giovani al nostro Sportello e l’incontro con Me.Te.Ora ci ha permesso di andare oltre la nostra attività che è normalmente solo info-orientativa. Con Me.Te.Ora a fianco invece siamo stati in grado di estendere la capacità delle Istituzioni di ascoltare e dare risposta a questi ragazzi della città e della provincia di Lecco.”

progetto Me.Te.Ora e la sua scia

Natalia Losa

Pedagogista Cooperativa Farsi Prossimo e Coordinatrice Comunità Casa Nazareth di Milano

“Il lavoro dell’educatore in comunità oggi richiede competenze che riguardano sempre più la salute mentale. I ragazzi che arrivano in Comunità, spesso, non sono accompagnati da segnalazioni di queste problematiche, ma nella quotidianità ci si rende conto che questa fragilità è sempre più presente. Per noi operatori che non ci occupiamo strettamente di salute mentale l’opportunità di formazione che ci è stata data da Me.Te.Ora è stata preziosa. i laboratori di pensati per le nostre ragazze sono stati l’occasione di far vivere loro qualcosa di diverso e di mettere la testa fuori dalla Comunità. Hanno potuto fare esperienze di ricchezza e bellezza allontanandosi per un po’ dai contesti difficili della loro quotidianità. Un’occasione di socializzazione con persone fuori dalla Comunità e anche un arricchimento nei rapporti tra di loro, all’interno.”

progetto Me.Te.Ora e la sua scia

Giulia Messori

Formatrice e Operatrice sociale I.A.L. Lombardia

“Ho collaborato grazie a Me.Te.Ora con la cooperativa Novo Millennio per aiutare un ragazzo con un disturbo dello spettro autistico e un disagio psicoemotivo. Ho trovato una grande competenza che mi ha permesso di costruire un progetto su misura sulla base delle esigenze di questo ragazzo. La sue necessità d quelle della sua famiglia sono state ascoltate e gestite in modo molto attento ed efficace per arrivare a un tirocinio veramente adatto a lui. C’è stato tanto il “Me.Te.Ora”, che significa il rapporto tra il ragazzo e l’operatore che si relazionano nell’ora, nel momento presente e con una risposta pronta.”

progetto Me.Te.Ora e la sua scia

Anna Melzi

Professoressa Liceo Statale Carlo Porta di Monza


“Nella nostra scuola abbiamo realizzato il percorso di sensibilizzazione con le operatrici del progetto Me.Te.Ora. Per noi è stata importante questa presenza perché ci interroghiamo costantemente sul benessere dei nostri ragazzi in adolescenza, quando questo star bene è sempre un po’ oscillante. Una situazione che è peggiorata dopo il Covid. Ma è importante per noi anche dire ai ragazzi: siete autorizzati a dire che non state bene. La mente è come il cuore, come il sistema motorio: ha una fisiologia e può avere le sue patologie. Non deve più esserci lo stigma che riguarda queste patologie e nella scuola vogliamo insegnarlo ai nostri ragazzi.”

progetto Me.Te.Ora e la sua scia

Irene Alberti e Margherita Testa

Studentesse Liceo Statale Carlo Porta di Monza


“Questo progetto ci ha aiutato ad affrontare in modo concreto le difficoltà del post pandemia che ci ha imprigionato all’interno delle nostre case creando tanti problemi di salute mentale. Noi sentiamo la difficoltà di parlarne e di confrontarci anche con dei professionisti. C’è poco confronto anche per la paura di parlarne e l’ansia di essere visti strani. Questo progetto per noi è stata l’occasione, che spesso nelle scuole non viene data, di esprimerci e parlare con persone specializzate e anche tra ragazzi di diverse età. Noi più grandi abbiamo avuto la possibilità di confrontarci anche con gli studenti più piccoli, per comprendere insieme che possiamo parlare dei nostri problemi e che gli insegnanti spesso sono disponibili ad ascoltarci.”

progetto Me.Te.Ora e la sua scia

Sara Alaimo

Psicologa e Psicoterapeuta ASST di Lecco


“La collaborazione tra l’ambulatorio #5124 (che segue ragazze e ragazzi che manifestano i primi segnali di un disagio psichico e prova a intervenire prima che possa diventare qualcosa di più serio) e il progetto Me.Te.Ora è stato un matrimonio felice. Il nostro ruolo prevede che lavoriamo dentro spazi e tempi ben delimitati, anche per la mancanza di risorse. Me.Te.Ora è stato invece lo strumento che ci ha permesso di uscire dagli spazi confinati dell’attività clinica e di poter accompagnare anche fuori, nella loro quotidianità, i ragazzi. È un metodo che ha avuto come risultato di accelerare e stabilizzare i processi terapeutici. In questo senso è stato un matrimonio felice, perché ci ha permesso di lavorare anche in quegli spazi vuoti in cui normalmente non possiamo e riusciamo a intervenire.”

progetto Me.Te.Ora e la sua scia

Marta Faggioli

Area contrasto alla violenza contro le donne

“Nei nostri rifugi per donne vittime di violenza stiamo ospitando una giovane di 18 anni, migrante, con una storia di violenza da parte della sua famiglia. Abbiamo collaborato con Me.Te.Ora per questa ragazza e il progetto ha fornito una formazione agli operatori sul tema della salute mentale dando alla giovane l’opportunità di partecipare a un laboratorio. Anche in questa area della violenza sulle donne Me.Te.Ora è stata di supporto”

Alessandra Riva

Tecnico della riabilitazione psichiatrica Me.Te.Ora

“Me.Te.Ora si è sempre inserito nelle zone grigie, in quei confini a volte molto sottili in cui i ragazzi stanno in equilibrio come un funambolo. Me.Te.Ora lavora all’interno di questi bordi, bordi che vanno sempre maneggiati con cura”


Me.Te.Ora è un progetto della campagna Fuori La Testa

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